Sabato 19 Maggio 2012
   
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RIMANDATO L'INCONTRO CON VIOLANTE AL PIVOT

luciano_violante

L’ incontro del Partito Democratico previsto per questo pomeriggio alle 18.30 presso il Circolo Pivot, è stato rinviato, a causa di alcuni ritardi aerei che avrebbero portato a Bari Luciano Violante, ospite d’onore all’appuntamento, solo alle ore 21, posticipando quindi di molte ore l’ evento. Si è preferito quindi, rimandare l’incontro ai primi di giugno, presumibilmente, il 2 giugno, in occasione della festa della Repubblica.

 

Chi è Luciano Violante?

Luciano nacque in un campo di concentramento dove la famiglia Violante fu internata per volontà degli inglesi in quanto il padre, giornalista comunista, fu costretto dal regime fascista a emigrare in Etiopia. I componenti della famiglia furono liberati alla fine del 1943 ed al termine della seconda guerra mondiale si trasferirono a Rutigliano, in provincia di Bari.

Luciano intraprese gli studi giuridici laureandosi in giurisprudenza nel 1963 presso l'Università degli Studi di Bari.

Dal 1977 al 1979 lavora, su segnalazione del ministro democristiano Francesco Paolo Bonifacio, presso l'ufficio legislativo del Ministero della Giustizia, occupandosi prevalentemente di terrorismo.

Con la svolta del 1991 entrò nel Partito Democratico della Sinistra. In Parlamento fece parte della commissione d'inchiesta sul caso Moro e, in seguito, fu presidente della Commissione parlamentare Antimafia. Fu lui a raccogliere le deposizioni choc di Tommaso Buscetta che rivelò l'esistenza del terzo livello della mafia, cioè il legame con il mondo politico; la sua gestione della presidenza della Commissione fu poi criticata da Giulio Andreotti, all'indomani dalla sentenza di Palermo che l'assolse dall'addebito di associazione a delinquere di stampo mafioso per i fatti accaduti dal 1980 in poi (mentre confermò la colpevolezza per i fatti antecedenti, per i quali era però subentrata la prescrizione), come improntata a parzialità di tipo politico.

Il 10 maggio 1996 fu eletto presidente della Camera, fino al 2001. Il suo discorso di insediamento fu uno storico appello alla riconciliazione tra le forze che si richiamano alla Resistenza e la destra post-fascista.

Rieletto deputato alle elezioni del 13 maggio 2001, è nominato presidente del gruppo Democratici di sinistra - L'Ulivo.

Ancora eletto alla Camera dei deputati nel 2006, è stato nominato Presidente della Prima Commissione Permanente, Affari Costituzionali.

Dopo la caduta del governo Prodi II, in vista delle elezioni politiche del 13 e 14 aprile 2008, ha dichiarato di non volersi più ricandidare a parlamentare per rispettare il ricambio generazionale perseguito dal segretario del Partito Democratico Walter Veltroni.

Ha sostenuto la candidatura di Pier Luigi Bersani in occasione delle elezioni primarie del Partito Democratico del 2009.

 

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