Sabato 19 Maggio 2012
   
Text Size

GLI IMPEGNI DEL PD, LA PAROLA A DE LEONARDIS

raffa2

In vista delle imminenti elezioni dei segretari del PD, chiacchieriamo con il consigliere Raffaele de Leonardis, che coglie l’occasione per parlare del partito, di Castellana e dei castellanesi.

 

Come vi state preparando per il congresso cittadino del Partito Democratico?

 

Proprio oggi a Bari si tiene una riunione per la definizione del regolamento. Al momento non abbiamo tutti i dati necessari per procedere alle elezioni. Di certo abbiamo solo la data: dobbiamo muoverci entro il 3 giugno, perciò contiamo sull’ultima settimana di maggio. Al momento ci stiamo concentrando affinché le sezioni restino aperte per permettere a tutti i membri di procedere al rinnovo del tesseramento e, quindi, di partecipare alle elezioni.

 

Chi è, secondo lei, il segretario più indicato a guidare il partito?

 

Fare nomi mi sembra un po’ antipatico. Di certo deve essere una persona che rappresenti un voto unitario. Serve un segretario forte, che deve parlare per il partito e non per la maggioranza. Qualcuno con un mandato forte per poter parlare di unità e compattezza. Naturalmente ho qualche nome in testa, del resto abbiamo un gruppo dirigente uscente con molte personalità che rispecchiano queste caratteristiche.

 

Come valuta la dirigenza attuale?

 

Per essere un partito giovane, nato tra la fine del 2007 e gli inizi del 2008, abbiamo affrontato tre competizioni forti e due consultazioni interne. È un partito che è stato molto provato da impegni che non gli hanno permesso di radicarsi e di esprimere la propria opinione. Gli impegni però ci sono e i fatti parlano chiaro. Sia per quanto mi riguarda, che per ciò che concerne il consiglio comunale, ci siamo impegnati per l’approvazione del trasporto pubblico a Castellana, sollecitato da me in prima persona; ma anche il progetto della Casa della Salute, presentato alla Regione e poi tutta una serie di progetti quali l’attuazione di opere pubbliche per il fotovoltaico e l’aera mercatale. L’ultima campagna elettorale è stata fatta con le nostre sole forze, senza avere a disposizione un budget ampio come quello dell’opposizione. Inoltre ci siamo impegnati per portare l’attenzione su Castellana e le sue tematiche; ricordo che il progetto per il trasferimento dell’ospedale è stato fortemente sostenuto dal partito.

 

Che cosa pensa di questa maggioranza in consiglio comunale?

 

Credo che i risultati siano sotto gli occhi di tutti. La maggioranza non brilla per le cose fatte, ma per le cose mancate. Ci si muove solo per accontentare gli esponenti interni. Si è fatto molto poco per importanti opere pubbliche, penso al Piano Grotte o alla circonvallazione. Gli unici patti sono quelli per le poltrone. Avrei voluto vedere maggiore interesse e dibattiti veri per cose come il Piano Grotte e delle vere proposte per il turismo.  

 

Quali temi deve affrontare il PD?

 

A titolo personale, ma non credo di avere un parere molto diverso dai miei colleghi, ritengo che bisogna stabilire delle priorità per Castellana. Due o tre priorità che stimolino le attività produttive e il turismo. Studiare un piano traffico; proporre per l’area delle grotte un piano di investimento e far cadere il tabù dell’intervento del privato. Dico sempre che se le grotte fossero in una regione come la Lombardia, sarebbero un grandissimo centro turistico. Bisogna agire con proposte serie. In Regione abbiamo più voce in capitolo rispetto a chi sta alla maggioranza a Castellana, ma questo non si traduca come un atto di preclusione nei confronti del PdL. Si tratta di attuare una sorta di sinergia. Non ha senso dividersi. L’importante non è il “taglio del nastro”, ma è ricordare dove nasce un’idea. In tre anni posso contare almeno venti progetti andati a buon fine. La nostra non è un’imposizione, ma una critica costruttiva all’opposizione. Puntiamo su idee vincenti.

In futuro mi auguro di avere più sostegno per il rinnovamento. Quando si fa qualcosa di nuovo, mi piacerebbe vedere più maturità nella cittadina. Cambiamento significa uscire dalla propria zona di confort. Nove volte su dieci il cambiamento è positivo. A Castellana il cambiamento è pari a zero. Non c’è spazio per i giovani e siamo costretti a esprimere le nuove idee fuori dal territorio castellanese. Inoltre c’è un grande invecchiamento della classe dirigente e la paura di scommettere sul futuro. La battaglia, prima che politica, è culturale.  

 

Commenti 

 
#1 fiduciosa 2010-04-30 04:20
Sono d'accordo...bisogna puntare su noi giovani...noi ce ne stiamo qui senza che nessuno possa "sfruttarci"...e ciò che manca x noi sono anche le attrattive...sfruttiamo cosa gia c'è di buono a castellana...il teatro socrate ad esempio...il teatro piu grande della provincia doveva pullulare di giovani...invece no...preferiamo le multisala o cinema piu attrezzati...cerchiamo di dare un valore a cio che si ha in modo tale da far crescere la nostra cittadina e in modo tale da far uscire i 20.000 abitanti che ha castellana, che per ora non si vedono in giro...
Segnala all'amministratore
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI