Sabato 19 Maggio 2012
   
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AURELIO PERSIO E LA SCULTURA DEL RINASCIMENTO IN PUGLIA

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Inaspettata la grande affluenza di pubblico presso il teatro Socrate nel piovoso venerdì della Festa d’ Aprile, che è stata sede della presentazione del libro “Aurelio Persio e la scultura del Rinascimento in Puglia” di Giacomo Lanzilotta pubblicato da Adda Editore.

In sala, in veste di relatore del progetto, è intervenuto Augusto dell’ Erba, Presidente della Cassa Rurale ed Artigiana – Credito Cooperativo di Castellana Grotte. Il Presidente, a capo della BCC che ha interamente promosso e finanziato il progetto, ha sottolineato come la banca stia proseguendo una strada volta a valorizzare e a far conoscere quanto di importante e significativo la cultura locale possa esprimere.

 

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A prender parte alla manifestazione è stato anche Francesco Abbate, professore Ordinario di Storia dell’Arte dell’ Università di Lecce, che ha fatto un excursus su quello che è il libro, monografia dello scultore lucano, divenuto castellanese di adozione. Il lavoro dell’illustre scultore viene collocato nel più ampio contesto del Rinascimento pugliese. Infatti, il testo, che ha una veste editoriale diversa da quella tradizionale, perché si presenta come un “testo da museo”, è composto da due parti: i primi capitoli offrono una visione panoramica della scultura in Puglia tra 400 e 500, mentre la seconda parte del volume verte sul percorso artistico di Aurelio Persio. Il lavoro di Giacomo Lanzilotta è stato lungo e impegnativo, infatti egli ha impiegato ben otto anni per compiere le ricerche atte a completare il lavoro. Lanzilotta, oltre che autore, è stato anche fotografo delle opere persiane, infatti i 2/3 delle foto che troviamo nel testo sono state scattate da lui.

 

Anche a Castellana abbiamo opere realizzate dallo scultore lucano, più precisamente quelle poste all’esterno della chiesa di S. Leone Magno, esposte però ai corrosivi escrementi dei piccioni e alle intemperie atmosferiche. Lanzilotta, nel suo discorso, ha voluto quindi,  sensibilizzare i cittadini castellanesi a salvaguardare il patrimonio artistico della nostra comunità affinché si faccia qualcosa perché le sculture rientrino in chiesa e le si sottopongano a un restauro.

La BBC si è resa disponibile ancora una volta dal punto di vista finanziario, qualora l’arciprete acconsenta allo spostamento delle statue.

 

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