Sabato 19 Maggio 2012
   
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AL PIVOT PRESENTATO L'UOMO VENUTO DAL MARE

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“La scrittura è lo strumento attraverso cui passa l’animo” è quanto afferma Annunziata Sgura, scrittrice e poetessa fasanese, durante la presentazione della sua ultima creatura, L’ uomo venuto dal mare (Schena Editore), presso il circolo Pivot.

“La scrittura viene da sé – continua la scrittrice – sento delle pulsioni che accendono la mia creatività. A volte lascio il testo anche per due mesi e, quando mi ritorna la spinta emotiva, lo riprendo e lo correggo fino a quando la scrittura non diviene musica”.

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L’uomo venuto dal mare è una storia d’amore ambientata negli anni venti, intorno a cui ruotano i temi ricorrenti del periodo: la sottomissione della donna in una società patriarcale, l’affermazione del maschilismo, i matrimoni combinati. La protagonista Marietta, identificabile con la madre della scrittrice, è, difatti, costretta a subire i castighi violenti del padre per essersi innamorata di Michel, giovane marinaio marsigliese, che lavora al porto, proprio di fronte al balcone  della casa di Marietta. La giovane è così costretta ad allontanarsi dall’amore della sua vita per andare in un istituto di suore. Il padre pensa, così, di aver posto fine a questa situazione e di aver salvato la reputazione della sua famiglia. Chissà, però, se Marietta si prostrerà alla volontà del padre o cercherà di rivedere il suo Michel.

 

La Sgura ha pubblicato anche tre raccolte di liriche, di cui una anche in lingua francese a cura dell’ Istituto Italiano di Cultura di Strasburgo e un’ altra opera di narrativa Storie di Donne.

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