Sabato 19 Maggio 2012
   
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BIOLOGICO, DOP E SICUREZZA PER LA COOPERATIVA

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Due intense giornate di lavoro quelle di martedì e giovedì per gli agricoltori dell’Oleificio Sociale Cooperativo “Angelo Viterbo”. I soci della cooperativa, infatti, hanno seguito corsi di aggiornamento sul tema della certificazione dop, della coltivazione biologica dell’olivo e della sicurezza nelle aziende agricole.

Il vicepresidente della cooperativa Cesare Nitti spiega che, per inserirsi nel mercato, è necessario tenersi aggiornati e ricevere certificazioni e riconoscimenti che attestino la voglia, da parte degli agricoltori, di mantenersi vigili e attenti alle problematiche attuali.

I corsi, tenuti dal prof. Nino Paparella, presidente dell’ ICEA, per la parte del biologico,dal dott. Francesco Matarrese, per la certificazione dop e dal dott. Raffaello Bellino, per la sicurezza sul luogo di lavoro, hanno avuto un gran successo di pubblico. Gli agricoltori si sono mostrati molto interessati agli argomenti trattati. I relatori, inoltre, hanno spesso reso interattiva la conversazione, chiedendo l’opinione dei presenti e chiarendo alcuni dubbi sulle questioni trattate.

Il Prof. Paparella ha detto di credere in un futuro completamente biologico, sostenendo che questo tipo di scelta di vita sia salutare non solo per noi, ma anche per l’ambiente in cui viviamo, ricordando come i pesticidi utilizzati nei metodi di produzione normali, avvelenano il cibo, ma anche il terreno e l’acqua che vi scorre in profondità.

Di pari passo con l’agricoltura biologica è la certificazione dop. Matarrese, infatti, ha più volte sottolineato il suo desiderio di creare un’unica certificazione che sia dop e biologica insieme, convincendo gli agricoltori presenti ad unirsi in un fronte comune per poter produrre un prodotto che meriti tale certificazione, limitando fortemente i costi di produzione attraverso l’utilizzo di mezzi agricoli comuni da utilizzare a turno e investendo, così, denaro al sostegno di un prodotto di alta qualità, che tutto il mondo ci invidia, ma che purtroppo non trova ancora il dovuto spazio sul mercato.

A tal proposito Matarrese dice che alla base del problema vi è una mancata istruzione al consumatore, che non legge l’etichetta e consuma un prodotto fabbricato con materiali di scarsa qualità provenienti dall’estero, lasciando sugli scaffali un prodotto italiano, sano e genuino ma, soprattutto, garantito.

Interessante anche la giornata di giovedì, dedicata alla sicurezza nelle aziende. Attraverso una serie di esempi il dott. Bellino ha catturato l’attenzione dei presenti, rendendo il dibattito particolarmente interattivo, ponendo grande attenzione sul tema prevenzione. Secondo Bellino, infatti, non si deve parlare di sicurezza partendo dalle disposizioni prese in caso di incidente, ma si deve parlare di prevenzione, che aiuta a far si che questi incidenti non accadano.

Due giorni molto intensi, che hanno affrontato problematiche stimolanti e più che mai attuali, alle quali i soci agricoltori hanno risposto con notevole interesse e partecipazione.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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