IL 5 LUGLIO TAVOLO ISTITUZIONALE
L’argomento crisi della cerasicoltura rischia di fare il suo corso. Si è parlato del problema cooperative, delle assicurazioni che non ci sono, del fondo di solidarietà disponibile solo per i coltivatori consorziati, della questione ambientale, e via stagionando. Cosa fanno le istituzioni dall’alto della loro autorità? La settimana scorsa abbiamo intervistato il consigliere regionale Michele Boccardi, che nel frattempo fa la spola tra via Capruzzi e Montecitorio a Roma. L’altro ieri, Boccardi era a Roma per un'importante vertice con alcuni massimi esponenti.
LA QUESTIONE CONSORZI - “Oltre al danno si è unita la beffa – ha osservato con rammarico – perché contrariamente a quanto ci si poteva aspettare, venendo meno una serie di quantitativi che di solito garantivano la produzione della ciliegia ferrovia nel distretto, ci aspettavamo un aumento proporzionale dei prezzi. Questo purtroppo non è avvenuto, grazie ad un altro problema reale che dobbiamo affrontare…” (continua).
IL 5 LUGLIO TAVOLO ISTITUZIONALE - “Al tavolo del 7 giugno - fa notare Boccardi durante un passaggio dell’intervista - si è deciso di riunire gli stessi rappresentanti il 5 luglio prossimo in un tavolo tecnico che possa iniziare un lavoro di ristrutturazione del comparto cerasicolo e un lavoro che possa ridisegnare tutta una serie di regole. Uno dei mali è la mancanza di un marchio di protezione.” Il 5 luglio si daranno convegno a Turi, l’assessore provinciale alle attività produttive Onofrio Resta; i sindaci e i rappresentanti dei comuni del circondario (Turi, Sammichele, Casamassima, Putignano, Conversano, Castellana Grotte, Acquaviva delle Fonti). L'assessore di Castellana Francesco Bellino. I capigruppo delle minoranze e le associazioni di categoria: ALPA – CGIL, Coldiretti, C.i.a., Ugl, Copagri.
Insomma, una vera task force con l’obiettivo di superare le divergenze politiche e fare lobbying sulle istituzioni regionali e governo centrale. Tra le altre cose di cui abbiamo già argomentato, ci si aspetta appunto che la Regione chieda al Governo di incrementare la dotazione finanziaria dei capitoli di spesa del Fondo di Solidarietà Nazionale, sia per la concessione dei contributi in conto capitale e in conto interessi a favore delle aziende agricole danneggiate, che per la concessione dell’aiuto sulle assicurazioni agevolate.
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