Sabato 19 Maggio 2012
   
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FINANZIAMENTO REGIONALE RIDOTTO PER LA ZONA PIP

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Finanziamento regionale ridotto per la zona PIP. Il Comune di Castellana riceverà solo 983.844,59 euro a fronte dei quasi 5 milioni richiesti relativamente al Bando “iniziative per le infrastrutture di supporto agli insediamenti produttivi”, zona PIP industriale, la cui graduatoria è stata pubblicata sul Burp della Regione Puglia n. 94 del 27 maggio 2010.

Motivo di riduzione dell’importo: "Sono state stralciate le opere riguardanti l'impianto sportivo, la rete duale e le reti tecnologiche in quanto non è dimostrata la sostenibilità finanziaria della gestione. Insomma, si è fatto il passo più lungo della gamba perché negli allegati del bando il dirigente non ha rilevato la certezza piena della sostenibilità finanziaria dell’investimento richiesto." Così nella nota dirigenziale.

La domanda è stata inviata da Palazzo di Città il 30 ottobre del 2009.

FINANZIAMENTO NELLA ZONA B - “Il finanziamento - ha dichiarato il sindaco Tricase nella conferenza stampa indetta per il riconoscimento di Castellana quale località turistica - servirà per il completamento dell’area Pip nella zona B, per l’assegnazione dei lotti”.

Castellana è cinta da tre zone industriali e commerciali. Una vecchia, dietro via Polignano, poi un’area più o meno recente di circa 25 anni fa, la cosiddetta zona A, per le piccole imprese, dove si possono realizzare massimo 250 metri quadri su lotti di 500 metri. Infine, la zona B per le medie e grandi imprese con lotti da 500 metri su 1000 metri quadri.

“La zona A è stata più o meno completata - ha osservato il sindaco - e sono già stati assegnati i suoli dalla passata amministrazione sette, otto anni fa, anche se molte aziende ancora non si sono attivate, mentre noi ci siamo interessati e abbiamo scritto. La zona B non è ancora completa, perché mancavano alcune infrastrutture di base, un pezzo di fogna, qualche strada e delle illuminazioni. Con questo finanziamento noi completeremo tutta la zona B (per le medie e grandi imprese) nelle infrastrutture primarie, dopodiché si potranno assegnare i lotti, una ottantina circa.”

 

 

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